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Coronavirus - Misure a sostegno di piccole e medie imprese

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APPROFONDIMENTO SUL DECRETO “CURA ITALIA” E SULLE MISURE MESSE A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE PER TAMPONARE GLI EFFETTI IMMEDIATI DEL COVID-19
 
Il Covid-19 rappresenta un evento di forza maggiore, da intendersi quale evento straordinario, sopravvenuto ed imprevedibile, certamente non riconducibile alla condotta volontaria dell’imprenditore.
 
La vicenda determinerà una grande crisi economica non strutturale che, come nei cicli storici precedenti, produrrà poi grande sviluppo per quei Paesi e quelle Imprese che abbiano saputo usare un approccio “resiliente”.
 
Sono resilienti quelle persone e quelle imprese che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria organizzazione e persino a raggiungere mete importanti ed imprevedibili prima degli eventi negativi.
 
Occorre perciò lavorare su due livelli:

(1)     avviare una riflessione più ampia sulla durata e sulla profondità della crisi e sui tempi della ripresa, per farsi trovare pronti al momento del rimbalzo. Oltre ad eventuali iniziative ad opera di coloro che hanno già chiaro cosa succederà e cosa fare, va sottolineato come plausibile un massiccio intervento legislativo per arginare gli effetti della crisi da COVID19, cosa che si avrà modo di approfondire all’esito: bisogna quindi essere pronti ma non prendere decisioni affrettate ed attendere per cogliere le migliori occasioni che verranno messe (si spera) a disposizione.
 
(2)       attivare una serie di azioni immediate per la gestione della cassa, del circolante, il contenimento di costi, per preservare i ricavi; a sostegno di dette azioni, il D.L. “Cura Italia” ha introdotto, tra le altre, misure a sostegno delle imprese che di seguito vengono sintetizzate:
 
·         L’art. 49 estende per la durata di nove mesi il “fondo di garanzia PMI” che conferisce a favore di professionisti o micro, piccole e medie imprese, garanzie statali gratuite (quelle normalmente fornite dal Medio Credito Centrale) nei casi di difficoltà di accesso al credito (https://www.fondidigaranzia.it/). Si tratta quindi di misure introdotte per ottenere NUOVO credito. Tra le novità più importanti si segnala:
 
i. un attenuamento della valutazione della “probabilità di inadempimento” del soggetto richiedente, quale condizione di accesso alla misura, ossia un alleggerimento sulle valutazioni per il merito creditizio;
 
ii. l’incremento dell’importo garantito dal fondo per ciascun soggetto richiedente da 2,5 a 5 milioni;
 
iii. l’estensione di tale fondo ai finanziamenti erogati dalle banche per estinguere posizioni debitorie pregresse dell’impresa (prima escluse; di fatto si tratta di una ristrutturazione del debito da effettuarsi con lo stesso istituto bancario originariamente creditore).
 
L’ABI (associazione che riunisce le banche Italiane) ha precisato che il fondo, a differenza delle iniziali aspettative, coprirà anche:
 
a. imprese che abbiano delle posizioni debitorie classificate dalla banca come non-performing e, quindi, che siano in difficoltà con i pagamenti (inclusi i finanziamenti che presentino rate scadute da più di 90 giorni ma, in ogni caso, escluse le imprese che presentano debiti più gravi, classificati come “sofferenze” o “inadempienze probabili”),
 
b. finanziamenti richiesti per estinguere debiti bancari pregressi, soltanto se erogati dallo stesso soggetto finanziatore o da altri soggetti finanziatori facenti parte dello stesso gruppo bancario, che non siano già garantiti dal Fondo;
 
c. finanziamenti rientranti ai sensi dell’art. 111 TUB nella nozione di “microcredito”, con importo che passa da 25.000 a 40.000 euro e senza la necessità della valutazione del merito creditizio di cui all’art. 124 bis TUB.
 
·         L’art. 55, al fine di agevolare le operazioni di cartolarizzazione dei crediti deteriorati (c.d. NPL), introduce il diritto delle società di trasformare i crediti pecuniari in crediti d’imposta se:
i. crediti sono ceduti prima del 31 dicembre 2020;
 
ii. sono trascorsi 90 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento del credito ceduto;
 
iii. l’ammontare globale delle cessioni non superi il limite massimo di due miliardi di euro.
 
Tale misura potrà risultare molto utile per “compensare” dei debiti con l’erario attraverso la cessione dei crediti di difficile riscossione: è necessario tuttavia trovare il soggetto cessionario disponibile ad acquisire i crediti.
 
·         L’art. 56 introduce per le micro, piccole e medie imprese che autodichiarano di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività a causa del Coronavirus, una serie di agevolazioni a condizione che l’esposizione debitoria non sia già considerata deteriorata, tra cui:
i. l’impossibilità per la banca di revocare fidi o conti anticipi fatture sugli importi accordati fino al 30 settembre 2020;
 
ii.  la proroga delle scadenze dei prestiti non rateali;
 
iii. la sospensione delle rate e dei canoni dei finanziamenti fino al 30 settembre 2020.
 
È stato inoltre precisato che, al fine di accedere alle misure indicate nelle lett. a), b) e c) dell’art. 56, sono necessari, tra gli altri, i seguenti requisiti:
 
1. Il cliente deve essere in regola con i pagamenti (anche se – si precisa - abbia già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nei 24 mesi precedenti), vale a dire che non deve avere posizioni debitorie classificate come “esposizioni deteriorate” (ripartite nelle categorie “sofferenze”, “inadempienze probabili”, “esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate” che, in altri termini, corrispondono alle posizioni dei clienti in ritardo con i pagamenti), come sono in ogni caso le rate scadute da più di 90 giorni.
 
2. Il cliente deve presentare alla propria banca una specifica comunicazione tramite PEC (ovvero attraverso altre modalità che consentano di tenere traccia della comunicazione), nella quale indica quale misura intende richiedere tra quelle previste dalle lettere a), b) o c) e, soprattutto, il finanziamento per il quale si richiede l’applicazione della misura.

Si rimane a disposizione per ogni necessità di approfondimento.


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